Da quali gesti cominciala cura della casa?
Dal rientro a casa alla zona in cui si gioca?
Scarpe e zampe possono portare terra e residui dall’esterno. Poi camminiamo nelle altre stanze e appoggiamo borse e oggetti.
Un bambino che gattona esplora quelle stesse superfici con le mani. Individuare il percorso dall’ingresso alla zona gioco aiuta a decidere dove pulire più spesso.
Hai finito di pulire, ma il panno resta bagnato?
Spugne e panni raccolgono acqua e residui. Se restano umidi o vengono usati su più zone senza essere cambiati, possono trasferire ciò che hanno raccolto.
La cura degli strumenti fa parte della pulizia: separa quelli del bagno da quelli della cucina, lavali secondo le indicazioni e falli asciugare bene.
Divano e tappeto sono gli spazi di tutti?
Ci si siede, si gioca, si appoggiano oggetti. Fra le trame e le cuciture possono fermarsi polvere, peli e briciole.
Prima raccogli i residui liberi; poi scegli il trattamento adatto al tessuto. Curare sedute, tappeti e cuciture aiuta a dedicare la giusta attenzione agli spazi condivisi con tutta la famiglia.
Dove concentrare l’attenzione
La cura della casa
comincia dai punti giusti.
Anche gli strumenti che usiamo per pulire meritano attenzione. Uno studio NSF su 22 famiglie ha rilevato batteri coliformi su oggetti comuni della cucina.
77%
delle case del campione presentava coliformi su spugne o strofinacci.
45%
delle case del campione presentava coliformi nel lavello della cucina.
Fonte: NSF, Household Germ Study, 2011. Indagine esplorativa su 22 famiglie volontarie e 30 oggetti; percentuali riferite alle case del campione.
Le cause
Lo sporco e i batteri si spostano con noi
Seguire il loro percorso aiuta a scegliere dove intervenire: dall’ingresso alle superfici più vissute, fino agli angoli da raggiungere con cura.
1. Gerba–Rockport, comunicato dello studio, 2008: valori riferiti alle prove descritte. 2. Purdue University, 2018: esposizione sperimentale a particelle biologiche per kg di peso, non rischio di infezione. 3. NSF, 2011: 22 famiglie volontarie; percentuali riferite al campione.
Tre zone diverse. Un’attenzione più mirata
Una pulizia regolare
fa la differenza.
Alcuni batteri possono restare sulle superfici anche dopo che lo sporco si è asciugato. Per questo vale la pena dedicare una cura regolare ai punti di contatto e agli spazi condivisi.
4 settimane
Nello studio citato, Salmonella Typhimurium era ancora rilevabile sulle piastrelle dopo 28 giorni. Un dato che aiuta a capire il valore della pulizia, oltre alle macchie visibili.
Fonte: Dawson et al., Journal of Applied Microbiology, 2007. Risultato di laboratorio su superfici contaminate sperimentalmente, nelle condizioni dello studio.
Il vapore e ADA. Un aiuto concreto per l’igiene di casa
Cosa aggiunge ADA alla tua routine di pulizia
Cosa cambia nelle pulizie di ogni giorno
Il vapore ADA.
Un’azione testata sui batteri.
ADA riporta prove secondo AFNOR NF T72-110 e UNI EN 13697.
Riduzione dichiarata superiore al 99,999%
Contro Staphylococcus aureus ATCC 6538, nelle condizioni del test citato da ADA.
Vapore, accessorio e metodo d’uso lavorano insieme. Scegli il trattamento indicato per la superficie e completa la pulizia con un panno pulito. Per proseguire in un’altra zona, rabbocchi il serbatoio dedicato senza attendere il raffreddamento, secondo le indicazioni del manuale.
Fonte: ADA Infinity, prove di efficacia dichiarate. Il risultato si riferisce al batterio e alle condizioni della prova.